Semino la morte di un pensiero

che di ragione langue sull’amore.

In un campo di grano negato dal sole

mi chino a seppellir parole.

 

Veglio, pregando nel silenzio,

e dono la mia voce all’ugola del vento.

Il tempo regalerà germogli,

ed un raccolto di canzoni senza testo.

 

Non parlerò, e non custodirò misteri:

le note narrano più della follia.

Suonerò le melodie del cuore, anche stonando.

Sarò audace, e forse anche un po’ me stesso.

Marco Bartiromo

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