Ho scavato zolle d’odio

sostando tra le braccia dell’impaccio,

fiaccavo chiusi varchi

sfidando il vento tiranno,

e mi piegavo nudo

tra i rami secchi dell’istinto.

Tra pioggia e pianto ansavo

in un fango paziente,

 armavo pilastri di cemento

a difesa delle mie illusioni.

Quante volte mancavo,

quante volte crescevo,

tra impicci e prodigi

il tempo esaltava,

e blindava le radici

di un’anima pura.

Marco Bartiromo

 

 

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