Calma, calma questo cuore agitato
tu, notte tranquilla di luna piena.
Troppe gravi preoccupazioni,
più e più volte
gravano sul mio cuore.
Versa tenere lacrime
sopra brucianti pene.
Con i tuoi raggi argentati,
portatori di sogno e di magia,
morbidi come petali di loto,
o notte, vieni notte, vieni, accarezza
tutto il mio essere
e fammi dimenticare
tutte le mie pene.

 Rabindranath Tagore (1861-1941)

 

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