Respiro te,

il tuo profumo

che sfuma la mia mente,

intimo ricordo

sulle pareti dell’anima,

difesa indissolubile

contro i mali del cuore.

Respiro il tuo sudore

marchiato sulla pelle,

nei fori intasati

dai corpi avvinti,

tracce invisibili

su lembi e ritagli,

odori insistenti

su temi presenti.

Respiro te,

negli angoli cuciti

di un guanto rivoltato,

su fodere sfiorate

da lacrime rapprese,

su vetri appannati

dal vapore del concreto.

Marco Bartiromo

 

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