Dove ho perso i valori,

quelli sani, quelli veri,

quelli morali, quelli affettivi,

quelli che per anni

mi hanno tenuto per mano

donandomi emozioni.

Dove ho lasciato il rispetto,

la bontà, l’educazione,

la genuinità di un pensiero,

la semplicità dell’amore vero.

Li ho smarriti per strada,

o sui banchi di un mercato antico,

li avrò donati, oppure prestati,

li avrà sottratti il tempo,

o un ladro di virtù sopite.

Sono senza armi e vago alla rinfusa,

maldestro, anche nel scovare spiegazioni.

Seguo la corrente di un fiume disperato,

trascinato a valle da una folla inferocita,

e mi lascio maltrattare senza strepitare,

come un pesce morto sulla griglia arroventata.

Sono un degente in fase terminale,

attaccato a un filo che simula speranza.

Marco Bartiromo

 

I pensieri non hanno periodi prestabiliti, sono immuni da feste e ricorrenze, seguono il corso della nostra vita, nel bene e nel male. Ci troviamo in un mondo ormai, dove si sta perdendo il senso della vita, dove stanno scomparendo le basi della nostra esistenza, dove stiamo buttando al vento il patrimonio dell’umanità, l’amore.  Non sono sicuramente riflessioni costruttive, ma spero possano essere d’auspicio, in positivo, per l’anno che verrà, e ne approfitto per augurare a tutti voi un meraviglioso 2015.

 

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