Il cuore è uno scrigno magico

senza chiavi ne lucchetti,

valicabile dai fori dell’essenza.

Fitte trame di saggezza

che eludono strascichi di sprechi.

Racchiude i gioielli più belli,

i più preziosi,

ed espelle il falso, l’alterato.

È il filtro del potere

che smista regole

e modera i commenti,

tutelando l’incolumità

in una lotta tra bene e male.

Il tempo scalfirà il suo stato,

tra mille battaglie imboccate,

tra perdite e affanni,

in una prostrazione

che serba postumi letali,

come un tarlo che si insinua

e provoca lo sfascio

in una osmosi devastante.

Emozioni e dolori,

uno scambio ìmpari,

uno scenario tetro

che sedimenta residui dannosi,

che pone la solerzia

per un consulto frettoloso,

e solo dubbi per l’esito finale.

 

Marco Bartiromo

1941_004_il_miele_è_più_dolce_del_sangue

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