Amo la notte

perché mi rassomiglia,

complice leale

di un’anima introversa,

in quel silenzio smorzato

da un fare oltraggioso,

che racchiude il buio

in un alone di mistero.

Attendo la notte

per sgombrare la mente,

che per tutto il giorno

accumula pensieri e rumori,

come una spugna assetata

che mentre si gonfia

tende a sfibrarsi,

e si consuma.

Amo la notte

perché custodisce i sogni,

e li alimenta,

per poi disporli in serie

su linee temporali,

sul pentagramma

che conserva note

nascoste nel mio cuore.

 

Marco Bartiromo

 

 

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