Sui tasti rovinati di un pianoforte antico,

ho osato intonare un canto illusorio,

con parole mute senza forma,

e sinfonia distesa e ovattata.

Un suono irreale, onirico, ancestrale,

corrotto nell’assenza ma nutrito dall’essenza.

Un ritmo che si spinge nello spazio

bloccando il tempo del proferire.

Una musica che rinfranca la coscienza

librandosi nel vuoto del silenzio.

Mi faccio trascinare nell’infinito astrale,

inseguendo queste note riservate,

mi perdo in questo oblio,

in questo sogno dove tutto può avvenire.

Marco Bartiromo

L’amore vero si manifesta nei piccoli gesti, negli sguardi attenti, nelle carezze inattese, nella presenza silenziosa che dice più di mille parole.

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