Persone avvilite

Racchiuse nel silenzio

confondono la mente,

sorridono alla vista

negando l’evidenza.

Spiccano dal peso,

dalla massa foderata,

dal volume che scippano

e dall’aria che respirano.

Sono indumenti mai usati,

in attesa di riciclo,

che tornano a sognare

per poi coprire il nulla.

Sono specchi rotti,

sparpagliati nel mondo,

come trappole fraudolente

che sfregiano il cuore.

Sono sassi ponderosi,

che colano a picco

e si fermano sul fondo,

coprendosi di fango.

Raccolgono notizie

sperperando senza meta,

pensando che la vita

sia solo crudeltà.

Sono forme sterili,

persone avvilite,

che vivono sedendo

sul trono dell’inerzia.

Forse chi mi legge

giudicherà anche me,

ma non è così banale

sentirsi come un Re.

Marco Bartiromo

Re

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