A detta dei Greci nascesti dapprima,

portando sostegno a un gioco leggiadro.

Eurinome allegra, ballava da dea,

e briosa correva con passo di danza,

onde creava facendo movenza.

Nettuno ammirava, seduto sul trono,

puntando il forcone per ogni evenienza,

cinto dai pesci allegri e vivaci,

che offrivano omaggi creando tempesta.

L’uomo ti ha reso la vita un inferno

e adesso reagisci, alzando la testa,

causando tsunami e uragani furiosi.

Porti la morte tuonando più forte,

chiedendo a tutti, rispetto e attenzione.

Case, palazzi, tutto distruggi,

creando panico e terrore,

con mille sussulti di tristezza,

ci lasci deboli e scoperti.

Tutto rimuovi, senza preavviso,

spazzando via i desideri,

i sogni celati tra mille inventive,

le idee attuate in cui si credeva.

Restano lì, tra polvere e sassi,

ricordi lontani di un dolce passato,

presente nefasto per un triste futuro.

Marco Bartiromo

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