Con la poesia

scopro la mia voce,

esalto i miei pensieri,

fissi nella mente.

Nei versi disapprovo,

semplifico, enfatizzo,

risolvo all’istante,

seguendo l’emozione,

e non incide,

se meglio ammirare

oppure biasimare,

ma poi le metto in rima

e cerco di elogiare,

se il mio componimento

decanta la bellezza.

Il canto può variare,

dipende dall’umore,

dal suo avvicendarsi

con la mia fantasia.

I sogni, i desideri,

mi fanno sospirare,

ed io prendo la penna

tentando di plasmare.

Se poi faccio parlare

la voce dell’amore,

l’inchiostro si trasforma

in petali di rose,

che dolcemente sfiorano

le corde del mio cuore.

Parole delicate,

lemmi soavi,

che lasciano colori

e teneri sorrisi,

su fogli ricamati

e pagine di te.

 

Marco Bartiromo

 

 

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