Volo con te

Non riesco a capire.

Perché non rispondi alle mie domande?

Eppure mi sembra tutto così logico.

Certo, capisco.

Non condividi il mio pensiero.

È sempre stato così, da quando ti conosco.

Mi guardi e fai finta di ascoltare ma, in effetti, stai pensando a qualcosa di diverso.

Forse il tuo pensiero è già svanito oppure, in questo momento è rimasto intrappolato senza via d’uscita.

Lascerò che riposi ma permettimi di condurti, attraverso le mie parole, in un mondo fatato e inesplorato.

Forse riuscirò a risvegliare quel sorriso perduto.

Sì, ne sono certo.

Per me, lo sai, la fantasia è rendere folle una realtà opprimente. Sconvolgere il presente cambiando immagini e sensazioni.

Al posto di questo letto, di queste lenzuola stropicciate e cuscini deformati, adesso c’è un prato, appena bagnato dalle lacrime di una nuvola depressa, sola e disorientata ma ormai già lontana.

Le mie spalle sono tutte bagnate.

È una sensazione gradevole.

Ricordi quando eravamo in vacanza, immersi nel verde delle colline Umbre?

È lo stesso panorama che nel periodo di due anni fa, ipnotizzò il tuo sguardo.

Trascorremmo una piacevolissima settimana in pieno relax, felici e innamorati.

Non potrei mai dimenticare.

Al posto della nuvola è ricomparso il sole, che riscalda i nostri corpi distesi.

Sento un fuoco che mi brucia dentro.

Gli occhi sono rivolti al cielo e ascolto la tua voce che mi dice:

“Vorrei avere le ali, per immergermi nell’immenso assoluto.”

Ed è proprio in questo cielo che voglio portarti, nell’azzurro profondo e infinito.

Abbiamo ali di farfalla, coperte da striature piumate e abbellite dai colori dell’arcobaleno.

Tutto è pronto per spiccare il nostro volo.

Ti seguo e ammiro la tua leggerezza, mentre una gran forza ci solleva e la terra si allontana.

Siamo due uccelli, liberi e felici.

Il vento accarezza dolcemente i nostri visi e produce un sibilo continuo.

È la musica fantastica che accompagna il nostro viaggio. In un gioco fatto di correnti ascensionali, siamo sollevati e poi spinti in picchiata, come due falchi in cerca di una preda.

Sotto di noi vallate immense, ricoperte da margherite e fiori colorati e poi, verdi montagne.

Abbiamo la sensazione di sfiorare le vette e ci inarchiamo per salire sempre più in alto… poi riscendiamo, percorrendo le gole alberate che ci portano al mare, inseguiti da gabbiani incuriositi.

Sfioriamo l’incresparsi dell’acqua e ne respiriamo l’odore, tra onde che sembrano applaudire al nostro passaggio.

Sì. È proprio così.

La vita è solo un passaggio che dalla terra ci porta al cielo.

La mia voce si fa sempre più fioca e aspetto solo, che una forza divina mi faccia volare in questo cielo infinito.

Il male ti ha portato via da me, ma non ti lascerò volare da sola, ti accompagnerò in questo viaggio sconosciuto, dove niente potrà dividerci.

Prima di addormentarti per sempre, hai voluto stringere la mia mano per tenere in pugno il futuro e sconfiggere il destino.

Adesso non resta che questo soffitto bianco a dividerci.

Il veleno mi sta consumando ma non soffro.

Sento solo un bruciore corrodermi dentro.

Manca poco e poi volteggeremo ancora, insieme.

Marco Bartiromo

Licenza Creative Commons

Quest’ opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia.

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